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Nuovi attacchi dei coloni estremisti contro villaggi palestinesi e siti cristiani

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Nuovi attacchi dei coloni estremisti contro villaggi palestinesi e siti cristiani

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Una scuola colpita con pietre, automobili incendiate, ulivi sradicati: una ventina di coloni israeliani ha attaccato Jaloud, a sud di Nablus in Cisgiordania. Uno dei tanti atti di violenza che si ripetono ogni settimana e che, secondo l’ONU, danneggiano soprattutto i palestinesi .

Gli ultranazionalisti prendono di mira anche siti cristiani. L’ultimo caso riguarda il cimitero protestante, sul monte Sion, a Gerusalemme, profanato la scorsa settimana. La polizia ha arrestato quattro coloni, tra cui due minori.

“Per noi è un incidente locale”, afferma Micky Rosenfeld, portavoce della polizia israeliana.“Non è terrorismo organizzato, non è allo stesso livello del terrorismo. Questi giovani non girano armati, non portano coltelli o cose simili. Quindi occorre dare a questi fatti il giusto peso”.

“A volte fermano ragazzi di 13-14 anni”, dice il patriarca latino di Gerusalemme Fuad Twal. “Non possiamo condannarli, ma dobbiamo analizzare le cause, il mondo della scuola, l’educazione, per il benessere di tutta la nostra società, a Gerusalemme e in Israele”.

Domenica scorsa diversi cristiani palestinesi avevano protestato contro i ripetuti atti vandalici compiuti in cimiteri e chiese dal 2012 da estremisti della destra religiosa ebraica che contestano lo smantellamento delle colonie, scrivendo nei luoghi profanati,“il prezzo da pagare”.