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Martin Schulz: piu' solidarietà nel dividere la responsabilità sulle frontiere

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Martin Schulz: piu' solidarietà nel dividere la responsabilità sulle frontiere

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La strage di Lampedusa e la crisi siriana mostrano quanto la politica europea in materia di immigrazione sia inadeguata secondo i deputati europei riuniti a Strasburgo.

E mentre sulle coste siciliane continuano ad arrivare altre barche cariche di immigrati, la Commissione ha proposto il rafforzamento della missione europea di pattutgliamento della coste della Spagna a Cipro, con l’obiettivo di soccorre i migranti.

Il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz invece ha sollecitato maggiore solidarietà tra gli stati membri, tra nord e sud Europa: “Si tratta di condividere il fardello delle frontiere- ha dichiarato ai microfoni di Euronews.- I paesi che hanno la possibilità di ricevere dei profughi, i paesi che hanno sufficienti possibilità economiche per sostenere le autorità locali nell’accompagnamento dei rifugiati, ebbene quei paesi dovrebbero intervenire”

Nel 2012, sono state registrate 332 000 richieste di asilo nell’UE, le domande di profughi siriani sono in forte aumento a causa del conflitto.
Per Louis Michel, ex commissario agli aiuti umanitari, oggi deputato europeo, bisognerebbe attivare la legge europea sulla protezione temporanea che consente il rilascio di visti per ragioni umanitarie.

“Gli Stati europei – ha detto Louis Michel- hanno gli strumenti perché la direttiva esiste e non ci sono problemi per attivarla. E’ inimmaginabile che gli stati applichino il principio dell’esplusione o che non applichino la protezione temporanea, non credo possa succedere. Bisogna utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione”

Difronte alla crisi siriana, il Parlamento europeo ha chiesto in una risoluzione di convocare una conferenza umanitaria per sostenere i paesi limitrofi che accolgono i rifugiati siriani. Entro la fine dell’anno, secondo le Nazioni unite, saranno 3 milioni e mezzo i profughi in fuga dalla guerra in Siria.