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Telecomunicazioni, Alcatel-Lucent taglia 10 mila posti di lavoro

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Telecomunicazioni, Alcatel-Lucent taglia 10 mila posti di lavoro

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La ristrutturazione in corso presso Alcatel-Lucent miete le sue prime vittime. Il gruppo franco-americano ha annunciato 10 mila esuberi in tutto il mondo.

Nell’area Europa, Medio Oriente e Africa a perdere il posto saranno oltre 4 mila lavoratori. Tutto fuorché indolore, insomma, il riposizionamento sulle tecnologie di rete e la banda larga lanciato a giugno.

“In realtà, paghiamo il conto dei trend tecnologici che non abbiamo saputo sfruttare in passato, in particolare il 3G”, ha dichiarato l’amministratore delegato della filiale francese Philippe Guillemot.

“Per quanto riguarda la Francia – ha specificato – l’impatto interesserà 900 esuberi inquadrati in un piano di salvaguardia dell’impiego e la chiusura di due sedi: Tolosa e Rennes”.

Durissima, all’interno del Paese, la reazione dei sindacati, i quali dicono che a pagare il conto sono sempre i dipendenti.

E promettono battaglia: “Siamo sotto choc, siamo arrabbiati”, afferma Herve Lassalle della sigla CFDT.

“Domani – annuncia – parleremo con i dipendenti di tutte le sedi in Francia per organizzare, penso, delle manifestazioni innanzitutto in Francia. Non so se i colleghi europei scenderanno anche loro in piazza, lo spero”.

Gli esuberi sono parte di un piano (battezzato “Shift”, in inglese “cambiamento”) che dovrebbe portare Alcatel-Lucent a risparmiare un miliardo di euro entro il 2015.

L’azienda non naviga in buone acque: la crisi economica e le pressioni della concorrenza hanno pesato sui suoi conti, in rosso da ben cinque trimestri. Nell’ultimo, tra aprile e giugno, la perdita ha toccato quasi i 900 milioni di euro.