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Obama fa pressione sui Repubblicani: votare oggi per evitare default

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Obama fa pressione sui Repubblicani: votare oggi per evitare default

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Innalzare il tetto del debito per un anno. Ecco l’apertura dei democratici per sbloccare la crisi in corso negli Stati Uniti. Se lo “shutdown” resta, secondo il Presidente Obama, una crisi fabbricata da lasciarsi alle spalle al più presto, il timore è che lo scontro Repubblicani-Democratici arrivi al 17 ottobre, quando il Congresso deve approvare l’innalzamento del debito per evitare il default tecnico.

“La Camera deve votare oggi” ha detto Obama. “I Repubblicani e lo Speaker Boehner dicono che non ci sono voti a sufficienza? Lo dimostrino. Portiamo la legge in Parlamento e vediamo cosa succede. Basta votare. Il mio sospetto, il mio fortissimo sospetto, è che invece i voti ci siano”.

Il nodo dello scontro è la riforma sanitaria: la paralisi federale scattata in assenza dell’accordo sulla legge di bilancio è stato l’assaggio del muro contro muro con il quale i repubblicani vogliono affossare la riforma simbolo dell’amministrazione democratica.

Trovare un accordo per l’innalzamento del tetto del debito a corto termine può essere una strategia, se serve a evitare il default spiega l’analista Steven Ricchiuto. Ma, aggiunge, la conseguenza potrebbe essere una lotta costante su ogni singola mossa del governo che paralizzerebbe comunque il Paese.

Non intendo lavorare all’ombra di minacce per la nostra economia. La promessa di Obama, che era un monito ai Repubblicani, potrebbe però vacillare difronte ai mercati, in fibrillazione all’idea di un default degli Stati Uniti.