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Artico. Greenpeace denuncia condizioni detenzione militanti in Russia

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Artico. Greenpeace denuncia condizioni detenzione militanti in Russia

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Greenpeace International denuncerà la polizia russa per il sequestro illegale dell’Artic Sunrise e per la violazione dei diritti dei 30 attivisti arrestati.

Il 18 settembre scorso avevano preso parte ad un’azione di protesta contro le trivellazioni nell’Artico presso la piattaforma di estrazione di Gazprom al largo delle coste russe. L’avvocato di Greenpeace Russia Sergei Golubok:

“Molti dei detenuti accusano problemi di salute. Per ovvie ragioni non rivelerò i loro nomi e non dirò di quali problemi si tratti ma posso dirvi che secondo la nostra opinione nessuno di loro sta ricevendo adeguate cure mediche” ha detto durante una conferenza stampa a Murmansk.

L’Artic Sunrise è stata abbordata dalla guardia costiera russa in acque internazionali. Il 2 ottobre 5 dei 30 militanti della Ong ambientalista arrestati sono stati incriminati con l’accusa di pirateria. Accusa che Greenpeace definisce scandalosa. Rischiano 15 anni di prigione. Tra i detenuti, l’italiano Cristian D’Alessandro, 31 anni, laureato in biotecnologie mediche.