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Treni più sicuri. In arrivo tecnologia e nuovi metodi di controllo sulle reti

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Treni più sicuri. In arrivo tecnologia e nuovi metodi di controllo sulle reti

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“ Negli ultimi 15 anni, in Europa, gli incidente ferroviari, dovuti a guasti e problemi tecnici delle reti, hanno provocato 30 morti e 48 feriti”. Parla cosi’ l’ingegnere Dimos Liaptsis, coordinatore del progetto AxleInspect, per rendere le tratte ferroviarie e i treni piu’ sicuri.

“ Gli assi ferroviari, spesso, trasportano una quantità enorme di carico, prosegue l’ingegnere Sam Broujeni, e sono utilizzati piu’ del dovuto”. “Abbiamo bisogno, a certi ritmi di lavoro, di maggiori controlli delle reti”.

In questo hangar, unico in Inghilterra, alcuni ricercatori europei stanno lavorando a una missione: rendere il nostro viaggio in treno più sicuro, fornendo nuovi strumenti per ispezionare le reti stesse.

La tecnologia si basa su test ad ultrasuoni. I primi sono condotti su assi artificialmente in default. Piccole crepe, facilmente identificabili e misurabili.

Questa tecnica viene testata direttamente su un treno vero su un percorso. Se la rete è perfetta, allora il treno ispezionato potrà viaggiare.

Secondo questi ricercatori, questa tecnica ha una precisione millimetrica. Sicurissima.

“ I nostri risultati dimostrano che si possono misurare anche i più piccoli difetti proprio nel mezzo dell’asse, fa sapere l’ingegnere Stavros Avramidis. Possono essere difetti di 2 o 3 millimetri di lunghezza e 1 millimetro di altezza. Diciamo che il grado di precisione è tra i più elevati rispetto agli standard medi di sicurezza richiesti dalla normativa europea, in materia di trasporti”.

Ci sono voluti quasi 3 anni per arrivare a questo tipo di nuovi prototipi di controllo degli assi ferroviari. Sfide enormi.

“Uno dei nostri obiettivi principali, prosegue l’ingegnere Dimos Liaptsis, era quello di sviluppare un sistema che fosse il più flessibile possibile per diametri e geometrie. Questo perché il settore ferroviario sta usando una grande varietà di reti. Abbiamo dovuto trovare un sistema che fosse in grado di tenere conto di questa variabilità. Il che implica, per esempio, il numero di aree critiche all’interno di uno stesso asse, i diversi diametri o le distanze da quelle che sono le zone critiche degli assi ferroviari”.

I treni ad alta velocità, per esempio, hanno perni particolari. I ricercatori hanno dovuto sviluppare differenti sensori speciali per ispezionare i loro fori interni e i loro diametri esterni. Hanno dovuto lavorare sodo.

“Abbiamo unito due tecniche differenti, prosegue il collega Iván Castro: un mix di ultrasuoni e tecnologie elettromagnetiche. Gli ultrasuoni ci permettono di ispezionare la superficie esterna del perno. Con le tecnologie elettromagnetiche, invece, esploriamo le superfici interne. Abbiamo poi unito i dati raccolti in un software unico. In questo modo siamo sicuri di aver coperto il 100% dell’asse ferroviario”.

Un sistema di controllo portatile, nuovo, progettato per essere più veloce, più economico e più facile da usare rispetto a quelli già esistenti.

In caso di via libera definitivo, sarebbe un’ottima notizia per i dipartimenti delle aziende ferroviarie di manutenzione.

“Tradizionalmente, continua Sam Broujeni, ciò che facciamo nei nostri lavori di manutenzione è mettere il treno su macchinario in un hangar e controllare i vari ingranaggi e i carrelli del convoglio. Con questo nuovo sistema di scanner, non avremo piu’ bisogno di fare tutto questo. Si potrà, semplicemente, fare un controllo dei cavi degli assi e scannerizzare il tutto. Saremo in grado quindi di esaminare tutto il sistema della rete”.

La speranza, ora, è che questo nuovo sistema possa essere operativo entro 5 anni. Per evitare altre tragedie.

www.axleinspect.eu