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Lampedusa, Kyenge: "L'Europa non ci lasci soli"

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Lampedusa, Kyenge: "L'Europa non ci lasci soli"

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Il mare di Lampedusa ha restituito da questa mattina altri 70 corpi. Sono 181 le vittime finora accertate nel naufragio del peschereccio affondato giovedì davanti all’Isola dei Conigli. Non sono finite le ricerche degli altri cadaveri, ancora centinaia di migranti, secondo le testimonianze dei sopravvissuti, restano intrappolati nel relitto del barcone che era carico di eritrei e somali. Questa domenica ad attendere sul molo le prime motovedette della Capitaneria con i corpi, accanto al sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, c’era il ministro italiano per l’integrazione Cécile Kyenge.

“Chiediamo che questo dramma non sia affrontato in solitudine” – ha detto Cécile Kyenge – “ma da tutta l’Europa. Occorre dare risposte alle persone che fuggono e hanno bisogno di protezione e aiuto che dobbiamo garantire.”.

“Vergognose:” così il ministro Cécile Kyenge ha definito le condizioni del centro di permanenza temporanea di Lampedusa dopo averlo visitato.

Sono stati sistemati qui i 155 superstiti del naufragio, accampati come altri 800 migranti in condizioni disperate. Sono tanti, troppi per questa struttura che, allo stato attuale, ne potrebbe accogliere solo 250.