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Iran, quattro arresti per sabotaggio di un impianto nucleare

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Iran, quattro arresti per sabotaggio di un impianto nucleare

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Quattro persone, la cui nazionalità non è ancora stata rivelata, sono state arrestate in Iran per atti di sabotaggio a un impianto nucleare. La notizia arriva a pochi giorni dal nuovo round di negoziati sul nucleare iraniano in programma a Ginevra il 15 e 16 ottobre.

Per Washington, Teheran impiegherà almeno un altro anno prima di arrivare all’ordigno nucleare. All’Iran viene richiesto, di ridurre al 20% l’arricchimento d’uranio rispetto ai valori attuali.
Da Teheran la richiesta di un allentamento delle sanzioni economiche e la conferma di un uso pacifico del programma nucleare. Per il ministro degli esteri Mohammad Javad Zarif:“Il programma nucleare è a fini pacifici e deve andare avanti. Allo stesso tempo l’occidente deve essere rassicurato su questa finalità e che non sarà usato per costruire armi. E’ ciò che definisco un piano vantaggioso per tutti”.

I negoziati di ottobre a Ginevra sono i primi a vedere protagonista il nuovo presidente Hassan Rohani. Protagonista di una timida apertura verso la comunità internazionale, Rohani trova il parziale accordo dell’ayatollah Khamenei. Khamenei si è detto a favore dell’apertura dell’Iran, ma ha anche sottolineato di non aver apprezzato la telefonata tra Obama e Rohani. La prima tra Iran e Usa dopo trent’anni.