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Shutdown, Obama ai Repubblicani: "Basta con le farse e votate"

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Shutdown, Obama ai Repubblicani: "Basta con le farse e votate"

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Negli Stati Uniti non si vede la luce fuori dal tunnel dello shutdown. Il Paese è al quinto giorno di chiusura degli uffici federali. A provocarlo il mancato voto dei Repubblicani all’innalzamento del tetto al bilancio in segno di protesta contro la riforma sanitaria. “Non pagherò riscatti’‘: è l’affondo di Barack Obama nel suo discorso settimanale.

“C‘è solo un modo per mettere fine a uno shutdown dannoso e incauto: è necessario approvare un budget che finanzi il governo,” – ha detto Barak Obama che ha chiesto di votare ai Repubblicani che controllano la Camera e ha poi attaccato la fazione più estremista dei Repubblicani, il Tea Party. “Votate” – ha chiosato il presidente americano – “basta con questa farsa, fine subito allo shutdown.”

Su Washington si aggira l’ombra del default. Entro la scadenza prevista del 17 ottobre serve un immediato innalzamento del tetto del debito. Gli Stati Uniti rischiano, altrimenti, il primo “default tecnico” della loro storia, senza soldi nelle casse dello Stato.