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Malgrado l'operazione-simpatia di Obama è quinto giorno della serrata dei dipendenti pubblici in USA

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Malgrado l'operazione-simpatia di Obama è quinto giorno della serrata dei dipendenti pubblici in USA

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Questo sabato è il quinto giorno consecutivo della serrata che sta paralizzando gli Stati Uniti.

Prosegue lo scontro frontale tra la Casa Bianca e i deputati repubblicani.
Nel mentre il presidente Obama va a mangiare a un fastfood che offre sconti del 10% ai dipendenti in congedo forzato, annulla un viaggio in Asia, e si mostra fiducioso di trovare un accordo con la controparte politica: “Se il portavoce Boehner vorrà semplicemente che si vada a votare, potremo terminare questa serrata e un gruppo di famiglie non solo qui a Washington, ma in tutto il Paese, potranno essere pagati ed avere la sicurezza di pagare il loro mutuo”.

Il termine ultimo è 17 ottobre. Entro allora il Congresso deve approvare l’innalzamento del debito se non vuole rischiare di portare il Paese in default.

Non è così ottimista il portavoce dei Repubblicani John Boehner: “Questo non è un accidenti di gioco. Stiamo solo chiedendo di sederci davvero a discutere onestamente e di discutere sulla riforma sanitaria di Obama”.

Il muro contro muro che ha portato al congelamento degli stipendi dei dipendenti statali è anche una prova di forza fra i due schieramenti. La serrata dal punto di vista propagandistico sembra favorire il presidente e i Repubblicani non vogliono giocarsi la faccia. In mezzo però ci sono molti americani pagati a settimana. Che resteranno ancora, senza stipendio.