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Scontri interreligiosi in Kenya. Rappresaglia per l'omicidio di un predicatore integralista

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Scontri interreligiosi in Kenya. Rappresaglia per l'omicidio di un predicatore integralista

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Quattro persone sono state uccise a Mombasa, in Kenya, negli scontri scoppiati tra manifestanti e forze dell’ordine. Il giorno dopo l’uccisione di un predicatore radicale musulmano.

Almeno altre sette persone sono rimaste ferite. Gli scontri sono iniziati quando dei giovani hanno bruciato in parte la chiesa dell’Esercito della salvezza.

Nella sparatoria di giovedì notte invece, è morto l’imam Ibrahim Ismael e altre tre persone. Potrebbe essere stata una rappresaglia delle forze di sicurezza per l’attacco del 21 settembre scorso al centro commerciale Westgate di Nairobi, costata la vita ad almeno 67 persone e rivendicata dal gruppo somalo al-Shabab.

Questo credono i sostenitori del predicatore. Anche il predecessore di Ismael era stato ucciso nell’agosto del 2012. Era stato accusato di aiutare la formazione somala anche reclutando giovani. La stessa accusa rivolta contro Ibrahim Ismael.