ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Il 'locale' diventa 'globale'

Lettura in corso:

Il 'locale' diventa 'globale'

Dimensioni di testo Aa Aa

In un mondo globalizzato spesso i giovani hanno bisogno di un’esperienza all’estero per migliorare la propria competitività. Ma anche conservare la propria identità culturale è importante. In questa puntata di Learning World scopriremo come le due cose si possano conciliare.

Le Scuole europee di Berlino

Nel primo reportage, realizzato in Germania, siamo andati alla ‘Neues Tor’ una scuola bilingue per capire come l’apprendimento di lingue diverse, tra bambini di nazionalità differenti, porti a uno scambio interculturale fin dall’infanzia. Qui tolleranza e rispetto del prossimo sono fondamentali. Le lezioni vengano impartite in tedesco e portoghese da insegnanti madrelingue. ‘Neues Tor’ fa parte del sistema ‘Scuole europee’ di Berlino composto da nove diversi istituti.

Un master in antropologia dell’educazione

Nel secondo reportage andiamo in Danimarca dove un nuovo corso universitario in materia d’istruzione mira a formare laureati in grado di competere anche all’estero. Trenta studenti di tutto il mondo partecipano al master di Antropologia dell’educazione e della globalizzazione. Il programma che dura due anni, gestito dall’Università di Aarhus in Danimarca, per la prima volta si focalizza sull’antropologia dell’istruzione. Ai partecipanti verrà fornita una prospettiva globale sull’istruzione in contesti nazionali e culturali diversi. Il master permetterà agli studenti di lavorare nelle organizzazioni internazionali.

Una scuola ‘vulcanica’

L’ultima nostra storia arriva da Santa María de Jesús, un villaggio sperduto sull’altopiano del Guatemala, sulle pendici del Volcán de Agua, che conta meno di 15mila abitanti. Qui è nata la scuola Kemna’Oj, che, nell’antica lingua dei Maya, significa ‘tessere le menti, tessere la conoscenza’. L’istituto si è dato un obiettivo: dare agli studenti gli strumenti per realizzarsi in uno mondo sempre più interconnesso. La costruzione della scuola è stata possibile grazie alle donazioni della fondazione, con sede negli Stati Uniti, ‘From Houses to Homes’. L’edificio è stato progettato da un gruppo di studenti di architettura della Syracuse University, nello stato di New York. Qui le nuove tecnologie sono fondamentali per permettere agli alunni il collegamento con il resto del mondo.