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Greenpeace: Olanda in causa contro la Russia

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Greenpeace: Olanda in causa contro la Russia

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L’Olanda va in tribunale contro la Russia per difendere i militanti di Greenpeace: lo ha confermato il governo dell’Aja, che si rivolge alle istanze internazionali per un arbitrato sulla base della convenzione delle Nazioni Unite sulla legge del mare. I 28 attivisti più un fotografo e un cameraman erano stati arrestati un paio di settimane fa, dopo aver tentato di salire su una piattaforma petrolifera nel Mar Artico.

La moglie di Denis Siniakov, il fotografo free lance arrestato, ha ringraziato tutti i colleghi che hanno espresso sostegno a lei e al marito:

“Fa piacere constatare che io e Denis siamo aiutati da così tanti giornalisti: penso che sia dovuto al fatto che capite che potrebbe succedere a qualunque altro giornalista”.

Per il fotografo si è speso ora anche il Consiglio per i Diritti Umani presso il Cremlino. Il suo arresto sarebbe in aperta violazione della legge russa sui media.

In precedenza era stato lo stesso Presidente Putin a definire eccessiva l’accusa di pirateria nei confronti degli attivisti di Greenpeace. Nonostante l’opinione espressa dal Presidente, però, i giudici hanno proseguito con la lettura dei capi d’imputazione a carico degli accusati: pirateria, per tutti e trenta.