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Alba Dorata al tramonto? La reazione dei greci

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Alba Dorata al tramonto? La reazione dei greci

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Mentre i leader di Alba Dorata finiscono in carcere con accuse gravissime, la società greca comincia a interrogarsi su come si sia potuto dare tanto credito a un partito con un’agenda politica del genere.

Abbiamo rintracciato Tzina Dimopoulou. Da sempre ha vissuto nel centro di Atene dov‘è alta la criminalità, soprattutto degli immigrati illegali. L’esasperazione e l’assenza delle istituzioni hanno spinto questa donna a volgersi verso Alba Dorata. Nel partito è stata anche candidata, poi non-eletta. È parte di quei greci che non hanno più fiducia nei partiti tradizionali: “Questi sono processi politici”, dice. “Si ha vergogna di essere orgogliosamente nazionalisti, eppure, fino ad oggi, migliaia di persone si sono suicidate per la crisi”.

Non tutti però sono convinti che quella contro Alba Dorata sia persecuzione. Centinaia sono stati gli attacchi contro gli immigrati e in particolare contro i pakistani. Il leader della comunità pakistana di Grecia, ai nostri microfoni: “Spero che non sia solo uno show politico. Forse ci convinceremo che politica e polizia hanno fatto il loro dovere. Noi ci vogliamo sperare, ma solo le prossime settimane, i prossimi mesi, ci mostreranno la verità”.

“La società greca è tradizionalmente antifascista”, dice il nostro corrispondente. “La crisi economica e la mancanza di politiche dell’immigrazione però, hanno portato all’ascesa di Alba Dorata. Eppure, nemmeno gli analisti ritengono che i le indagini della magistratura potranno davvero riuscie a far pienamente luce sull’esplosione di questo fenomeno”.