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Alghe per riscaldare gli edifici, ad Amburgo la bolletta non è più un problema


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Alghe per riscaldare gli edifici, ad Amburgo la bolletta non è più un problema

Questo edificio di Amburgo è alimentato da alghe. I pannelli vetrati riempiti di liquido verde sono dei bioreattori, ovvero dei sistemi biologici controllati costituiti da microalghe e sostanze nutritive. In presenza di sole e nutrimento, le alghe attivano il processo di fotosintesi. In questo modo, la facciata provvede al riscaldamento dei quindici appartamenti che compongono l’edificio.

Martin Kerner, responsabile del progetto: “L’energia termica prodotta sulla facciata attraverso i bioreattori viene poi trasferita in questa centrale. Servirà ad alimentare un circuito che fornisce acqua potabile e che provvede al riscaldamento dell’intero edificio”.

Laura Gador è una degli inquilini. Il balcone del suo appartamento assomiglia a un acquario, dove le microalghe si riproducono in continuazione. I pannelli, opacizzati dalle alghe, filtrano naturalmente i raggi del sole, permettendo di stoccare l’energia termica e assicurando una temperatura interna ottimale.

Laura Gador: “Questo sistema ci consente di risparmiare circa mille euro all’anno in elettricità. Non paghiamo quasi niente perché l’edificio è molto bene isolato”.

Il calore solare catturato durante l’estate viene stoccato nel sottosuolo per essere riutilizzato alcuni mesi più tardi. Dietmar Walbert, architetto: “E’ modo nuovo per guardare al futuro, ma anche una risposta alle domande che ci poniamo da almeno tent’anni”.

Gli ideatori del progetto hanno anche trovato il modo di recuperare le alghe morte per farne un integratore alimentare ricco in minerali. Le cosidette facciate microbiche sembrano avere insomma un avvenire promettente.

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