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Amnesty International: "A Gezi Park lacrimogeni usati come proiettili"

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Amnesty International: "A Gezi Park lacrimogeni usati come proiettili"

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Amnesty International afferma che le forze di sicurezza turche hanno compiuto violazioni dei diritti umani ‘‘su larga scala’‘ nella repressione delle proteste di Gezi Park.

Il rapporto denuncia pestaggi, molestie sessuali delle donne arrestate e gas lacrimogeni usati come pallottole.

“Si parla – ricorda Andrea Gardner – di più di 8.000 feriti nelle manifestazioni. Per esempio la Fondazione per i diritti umani ci ha detto che, tra le persone che si sono rivolte a loro, più del 60% aveva ferite prodotte da gas lacrimogeni. Quindi è chiaro, da ciò che abbiamo visto, che la polizia ha usato capsule di gas lacrimogeni come armi e non per l’uso per cui i lacrimogeni sono concepiti.”

Il rapporto chiede al governo turco di modificare le leggi in vigore e consentire le manifestazioni pacifiche.
La repressione delle proteste ha provocato almeno 6 morti e circa 8 mila feriti, alcuni dei quali hanno perso la vista a un occhio o ad entrambi. È ciò che è successo a Hulya Aslan.

“Era come un film dell’orrore” racconta. “Avevo la faccia coperta di sangue. A causa del punto in cui sono stata colpita non riuscivo a respirare. Il sangue mi usciva dalla bocca, dal naso, dalle orecchie.”

L’occupazione del parco si è conclusa con l’intervento delle forze dell’ordine che hanno sgomberato l’area e che tuttora continuano a presidiarla.