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Usa, Parco Yosemite tra le prime vittime dello "shutdown" federale

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Usa, Parco Yosemite tra le prime vittime dello "shutdown" federale

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Lo scenario più temuto si è puntualmente realizzato. La macchina statale della prima potenza mondiale si ferma, perché manca un accordo tra le due principali forze politiche su come vada finanziata.

Lo “shutdown”, ovvero la chiusura dei servizi non essenziali, minaccia il lavoro di ottocentomila statali e rischia di costare caro all’economia statunitense.

Adrian Lancashire, euronews: Ne parliamo con il nostro corrispondente da Washington, Stefan Grobe. Come sta reagendo il paese alla notizia che diversi dipendenti pubblici dovranno rimanere a casa a partire da oggi? Quali sono le conseguenze di questo mancato accordo?

Stefan Grobe, euronews: Per centinaia di migliaia di impiegati federali scatta il congedo forzato: questo significa che resterano a casa senza stipendio fino a quando il Congresso raggiungerà un’intesa. Monumenti e parchi nazionali, da quello di Yosemite alla Statua della Libertà, sono chiusi. E se la situazione dovesse protrarsi per tutto ottobre, cesseranno anche i pagamenti ai veterani di guerra. La chiusura avrà un impatto reale su persone reali, fin da subito.

Adrian Lancashire: Che cosa ne pensano gli americani? Quali sono le prossime tappe politiche?

Stefan Grobe: Gli americani guardano al braccio di ferro in corso a Washington con disgusto. Ma non c‘è soluzione in vista. I repubblicani alla Camera esigono il blocco dell’Obamacare come condizione per mantenere aperti i finanziamenti federali. I democratici parlano di ricatto. E questa non è che la prima battaglia fiscale d’autunno. Il tetto del debito deve essere alzato per metà ottobre, poi a novembre o dicembre dovrà essere approvata la legge di bilancio. La domanda è: quanto a lungo ogni partito può sostenere questo stallo prima di pagarne le conseguenze?

Adrian Lancashire: Oggi entra in vigore la riforma sanitaria. Gli americani possono sottoscrivere online un’assicurazione sanitaria privata.

Stefan Grobe: Oggi è il mercato online delle assicurazioni sanitarie che vede la luce. E, su questo punto, la chiusura dei finanziamenti federali non ha alcun impatto. E’ un sistema alimentato con fondi già stanziati. E’ chiaro che ci potrebbe essere qualche sbavatura, come sempre quando si mette in moto una macchina così complessa. Ma tutti sono convinti che l’Obamacare procederà senza intoppi da qui in avanti.