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Braccio di ferro Google-Ue, Almunia: accordo vicino

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Braccio di ferro Google-Ue, Almunia: accordo vicino

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L’accordo con Bruxelles è vicino e, negli uffici di Mountain View, le parole del commissario europeo alla concorrenza fanno tirare un sospiro di sollievo ai vertici di Google.

Il gigante dei motori di ricerca era finito nel mirino dell’antitrust dopo che una cordata di avversari (guidata da Microsoft) l’aveva accusato di pratiche anticoncorrenziali.

Ma, parola di Joaquin Almunia, le concessioni offerte dall’azienda prima ad aprile e poi a settembre offrono “significativi miglioramenti” e presto, in primavera, si potrebbe arrivare a chiudere il caso.

Le accusa vertono intorno ai risultati del motore di ricerca: secondo i concorrenti, i loro servizi vengono “oscurati” a favore di quelli di Google.

Il colosso del Web ha promesso allora di metterli in evidenza. Così da evitare, tra le altre cose, una multa che potenzialmente potrebbe ammontare a oltre 3 miliardi e mezzo di euro.