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La Siria agli Usa: "Combattiamo il terrore anche per voi"

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La Siria agli Usa: "Combattiamo il terrore anche per voi"

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“Quella che si combatte in Siria con le armi chimiche non è una guerra civile, ma una guerra contro un terrorismo che rischia di riversarsi anche all’estero”.

E’ facendo leva su riferimenti alle ferite ancora aperte dell’11 settembre, che da New York il ministro degli esteri siriano ha messo in guardia l’Occidente: “Un giorno – ha detto Walid Muallem – tutti questi terroristi torneranno nei loro paesi”.

“In Siria – le sue parole davanti alla platea delle Nazioni Unite – ci sono civili che muoiono tutti i giorni nella loro lotta contro Al Qaeda. Noi per primi abbiamo chiesto alle Nazioni Unite che indagassero per fare chiarezza e individuare i veri responsabili che hanno fatto ricorso alle armi chimiche”.

A ostacolare una risposta, secondo Muallem, è stata finora soprattutto l’opposizione di paesi come Francia e Regno Unito.

“Damasco – ha poi aggiunto – sosterrà l’applicazione della Convenzione contro le armi chimiche. Sta però all’opposizione porre fine a pratiche e politiche ostili e spianare così la strada alla Conferenza ONU sulla Siria”.

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“Quella che si combatte in Siria con le armi chimiche non è una guerra civile, ma una guerra contro un terrorismo che rischia di riversarsi anche all’estero”.

E’ facendo leva su riferimenti alle ferite ancora aperte dell’11 settembre, che da New York il ministro degli esteri siriano ha messo in guardia l’Occidente: “Un giorno – ha detto Walid Muallem – tutti questi terroristi torneranno nei loro paesi”. (22/22)

(sot 22) “In Siria – le sue parole davanti alla platea delle Nazioni Unite – ci sono civili che muoiono tutti i giorni nella loro lotta contro Al Qaeda. Noi per primi abbiamo chiesto alle Nazioni Unite che indagassero per fare chiarezza e individuare i veri responsabili che hanno fatto ricorso alle armi chimiche”. (21/23)

(44) A ostacolare una risposta, secondo Muallem, è stata finora soprattutto l’opposizione di paesi come Francia e Regno Unito. “Damasco – ha poi aggiunto – sosterrà l’applicazione della Convenzione contro le armi chimiche. Sta però all’opposizione porre fine a pratiche e politiche ostili e spianare così la strada alla Conferenza ONU sulla Siria”. (19/20)