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Usa: il Senato vota il posticipo di un anno dell'Obamacare. Rabbia dei democratici

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Usa: il Senato vota il posticipo di un anno dell'Obamacare. Rabbia dei democratici

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Nuovo capitolo nel braccio di ferro politico in corso negli Stati uniti e da martedì le casse dello stato rischiano di restare a secco.

La Camera, a maggioranza repubblicana, ha votato la legge di bilancio aggiungendovi un emendamento che ritarda di un anno l’entrata in vigore dell’Obamacare.

Il deputato repubblicano della Georgia Jack Kingston:

“Secondo me bisgna continuare a discutere sull’‘Obamacare’, bisogna tenere in mente che il suo finanziamento rappresenta un sesto dell’economia americana”.

Il Senato, che invece è dominato dai democratici, non intende accettere questo dicktat.

Il presidente degli Stati uniti Barack Obama è pronto a salire sulle barricate. L’Obamacare è diventata il banco di prova del suo secondo mandato, dopo le varie promesse che non ha saputo o potuto mantenere.

La partita di ping pong rischia davvero di lasciare gli uffici federali chiusi a partire dal primo ottobre, data d’inizio del nuovo anno fiscale, perché per farli funzionare è necessaria l’approvazione dell’aumento del debito. I repubblicani sono disposti a votarla ma vogliono una vittoria politica sulla riforma sanitaria, spauracchio per i conservatori.

La riforma prevede di estendere la tutela ai meno abbienti, si parla di oltre 30 milioni di assicurati in più.

L’Obamacare vieta, tra l’altro, alle compagnie assicurative di negare la stipula di contratti per determinate patologie, prevede incentivi fiscali per il cittadino al fine di acquistare una polizza sanitaria e prescrive l’obbligo per i datori di lavoro di imprese con più di 50 dipendenti di contribuire alle spese per l’acquisto di tali polizze per i propri salariati. Si tratta della più coraggiosa riforma sanitaria mai tentata negli Stati uniti.