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Belgrado vieta la Gay pride. L'Ue 'delusa'

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Belgrado vieta la Gay pride. L'Ue 'delusa'

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Alcune centinaia di attivisti omosessuali hanno manifestato a Belgrado, davanti alla sede del governo, per
protestare contro il divieto della Gay Pride in Serbia. La manifestazione era prevista per oggi ed è il terzo anno consecutivo che le autorità la vietano. L’Unione europea ha espresso
delusione, facendo una connessione con i negoziati per un eventuale candidatura d’ingresso della Serbia:

“Questa è un’opportunità per la Serbia – ha detto Michael Davenport, capo della delegazione dell’Ue a Belgrado – Nel contesto dei negoziati, è l’occasione di misurare l’impegno del governo per salvaguardare certi valori che potrebbero davvero proiettare il paese in Europa e nel mondo”.

Per gli ultranazionalisti serbi, invece, il divieto della Gay pride di Belgrado rappresenta una ‘‘vittoria dei valori della famiglia’‘, il secondo passo dovrà essere una legge sul divieto di propaganda
dell’omosessualità ai minori, sul modello di quella entrata in vigore in Russia.