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Siria. Risoluzione al voto questa notte all'Onu

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Siria. Risoluzione al voto questa notte all'Onu

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Al Palazzo di vetro la risoluzione sulla Siria verrà votata questa notte. Dopo giorni di trattative, Mosca e Washington hanno trovato il compromesso che apre la strada al pronunciamento del Consiglio di sicurezza.

Come voleva la Russia, la bozza non è sotto l’ombrello del ‘capitolo 7’, che prevede l’uso della forza. Solo in caso di inadempienza, il documento rinvia a ulteriori misure che rimandino al ‘capitolo 7’. Nel qual caso sarà dunque necessaria una nuova risoluzione, con eventuale rischio di veto:

“Due settimane fa questo accordo
sembrava impensabile – dice la nuova ambasciatrice statunitense presso le Nazioni unite Samantha Power – Due settimane fa il regime siriano non riconosceva neanche di possedere armi chimiche. Adesso abbiamo una bozza di risoluzione condivisa, che è il risultato di intense trattative diplomatiche”.

Notoriamente fautrice dell’interventismo umanitario, Power fa buon viso a cattivo gioco. Ma è evidente che i vincitori di questa mano sono i russi:

“Il testo concorda con quanto era stato delineato a Ginevra dal Ministro degli Esteri russo Lavrov e dal Segretario di Stato americano Kerry – dice l’ambasciatore russo presso l’Onu Vitaly Churkin – dunque sono bastate due settimane”.

Lanciata la macchina diplomatica, tutto si accelera. Questa sera, nella sua sede dell’Aja, si riunisce il direttivo dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche. È questo organismo che assicurerà la supervisione dello smantellamento dell’arsenale chimico siriano.