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Il Libano impotente di fronte alla marea umana in fuga dalla Siria

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Il Libano impotente di fronte alla marea umana in fuga dalla Siria

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Per scappare dalla guerra in centinaia di migliaia sono fuggiti dalla Siria. Per l’Onu sono almeno 760mila i rifugiati, una cifra sottostimata, tanti non si registrano alle Nazioni Unite e si ritrovano a mendicare per le strade. Per il governo libanese sarebbero un milione e 500mila.

“Non possiamo permetterci di sopportare il peso dell’arrivo di rifugiati siriani in Libano, nessuno si prende cura dei profughi che arrivano dal territorio libanese,” dice un abitante.

“Noi abbiamo il dovere di riceverli, i siriani hanno accolto i libanesi durante la guerra civile, ma la capacità della Siria in termini di accoglienza era superiore alla nostra. Il Libano è un piccolo Paese geograficamente e demograficamente. Il governo non fa nulla per risolvere questo problema, chiede solo soldi ai paesi stranieri,” aggiunge un altro.

Due milioni di euro sono stati ora stanziati dall’Unione europea per l’assistenza dei bambini provenienti dalla Siria.

“La situazione dei profughi è sotto la supervisione del governo libanese” – assicura l’ex premier libanese Najib Mikat – “che controlla il numero di rifugiati siriani in Libano. Ci sono però delle condizioni, le autorità saranno costrette a rivedere da ora in poi la posizione di tutti quei siriani che entrano in Libano senza lo stato di rifugiato.”

Di “bisogni umanitari immensi” parla la Croce Rossa internazionale. Un vero dramma per il Paese dei Cedri che paga il prezzo più alto della crisi siriana. Secondo l’agenzia Onu per i rifugiati, i fondi per il 2013 sono insufficienti a coprire l’emergenza.