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Fukushima: nuovo materiale per il trattamento dell'acqua radioattiva

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Fukushima: nuovo materiale per il trattamento dell'acqua radioattiva

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Dopo una sospensione dovuta a un problema di corrosione rilevato nelle cisterne, ripartono a Fukushima i test sui sistemi di ritrattamento delle acque radioattive.

Il materiale attualmente in uso neutralizza soltanto il cesio, invece il nuovo sistema dovrebbe rimuovere una sessantina di elementi radioattivi, escluso però il trizio.

Una volta decontaminata, l’acqua potrebbe essere riversata in mare, sempre che il livello di radioattività sia inferiore ai massimi ammessi dagli standard internazionali.

Nel corso di una conferenza stampa, due giorni fa, la Tepco ha riconosciuto l’impossibilità di costruire un numero sufficiente di cisterne per raccogliere le centinaia di migliaia di tonnellate di liquidi radioattivi che si accumulano sul sito. Per il momento la soluzione non si trova.

Ma non c‘è solo l’acqua. Da luglio del vapore si sprigiona regolarmente dal reattore n° 3. È stato chiesto un controllo delle polveri sottili, ma la Tepco si dice impossibilitato a fornire i dati, in quanto la gru che sovrasta il reattore in questione è danneggiata.