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Clima. Gli scienziati Onu lanciano nuovo allarme

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Clima. Gli scienziati Onu lanciano nuovo allarme

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I disastri naturali rischiano di moltiplicarsi nel prossimo futuro. Per farvi fronte occorrerebbe prendere misure urgenti per esempio tagliare in modo drastico le emissioni di gas a effetto serra.
Il rapporto redatto dagli scienziati Onu riunitisi a Stoccolma per fare il check-up al pianeta Terra parla chiaro: l’uomo sta logorando l’equilibrio ambientale con un modello di sviluppo nocivo e dispendioso. Siamo noi insomma i responsabili dei cambiamenti climatici e del riscaldamento del pianeta.

Ci sono cifre al riguardo: al 95% le attività umane sono le principali responsabili della degradazione ambientale in corso, una percentuale rivista nettamente al rialzo rispetto al precedente rapporto pubblicato nel 2001.

Alla fine del secolo le temperature potrebbero essere cresciute rispetto ad oggi di quasi 5°. Le previsioni piu’ ottimistiche che scommettevano su un aumento dello 0,3% sembrano ormai irrealistiche.
Con le temperature aumenterà il ivello dei mari che nel 2100 potrebbero essersi alzati anche di 82 cm sommergendo interi tratti di costa.

Da Stoccolma insomma arriva un grido d’allarme circostanziato che zittisce gli scettici chiamando tutti a una presa di responsabilità.
Se si invertisse la rotta infatti sarebbe possibile non evitare ma almeno limitare di molto i rischi a cui andremo incontro.

Di tempo da perdere non ce n‘è. Le nostre industrie dovrebbero dire addio ai combustibili fossili e scegliere di puntare sulle energie alternative. E farlo nel giro di pochi anni.
I precedenti non sono incoraggianti: il fallimento del vertice sul clima di Copenaghen del 2009 e gli impegni presi dai paesi industrializzati spesso non vincolanti dimostrano che non vi è ancora una coscienza chiara della posta in gioco.

Alluvioni, innalzamento del livello degli oceani, carestie sono l’effetto di comportamenti precisi come, ad esempio, la deforestazione e le continue emissioni di Co2 nell’atmosfera.