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Russia: custodia cautelare per attivisti di Greenpeace

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Russia: custodia cautelare per attivisti di Greenpeace

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Due mesi di custodia cautelare per l’attivista italiano di Greenpeace Cristian D’Alessandro, lo svizzero Marco Weber e altre 11 persone, tra cui un fotografo.
Lo ha deciso il tribunale di Murmansk, in Russia, che nel frattempo sta esaminando la posizione degli altri 17 ecologisti arrestati per aver abbordato una piattaforma petrolifera nell’Artico.

La carcerazione preventiva è stata disposta per il pericolo che gli imputati fuggissero all’estero.

Tutti rischiano 15 anni di carcere per pirateria, un capo di imputazione che lo stesso presidente Putin considera fuori luogo e che il militante russo Roman Dolgov respinge: “Pensare che stessimo compiendo un attacco armato è totalmente assurdo. Greenpeace è un’organizzazione pacifica, non-violenta, che nessuno al mondo ha definito criminale o terrorista o estremista.”

Intanto alcune testate russe si mobilitano per chiedere la liberazione del fotografo Denis Siniakov, che ha affermato di aver solo testimoniato l’assalto. Per protesta non pubblicheranno foto questo venerdì sulla loro prima pagina.