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Rohani sfida Israele: "Rinuncino all'atomica per liberare il mondo"

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Rohani sfida Israele: "Rinuncino all'atomica per liberare il mondo"

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L’Israele aderisca senza ritardi al Trattato di non proliferazione, perché il Medio Oriente divenga una zona libera dalle armi atomiche.

Poche ore dopo la sua apertura a un accordo sul nucleare entro un massimo di sei mesi, il neo-presidente iraniano rilancia e passa all’attacco dei nemici di sempre.

“Finché ci saranno armi atomiche in circolazione – ha detto Rohani – la minaccia persisterà. Vogliamo è un mondo denuclearizzato fra cinque anni”.

“Invitiamo Israele – le parole di Rohani alle Nazioni Unite a Ney York -, il solo paese della regione a non aderire al Trattato di Non Proliferazione, a firmarlo senza ulteriori ritardi ed esitazioni. Come previsto dal trattato, tutte le attività nucleari, dovrebbero quindi essere soggette alla totale supervisione dell’agenzia internazionale per l’energia atomica”.

Israele, che con il suo reattore di Dimona avrebbe prodotto un numero imprecisato di testate, si era alla vigilia già preso gioco delle aperture iraniane, riscrivendo su Twitter un curriculum di Rohani, che lo presentava come “difensore della proliferazione nucleare”.

Primo banco di prova, dopo le dichiarazioni d’intenti, è ora per Teheran una riunione con i paesi del cosiddetto 5+1.