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Pakistan: dopo il terremoto soccorritori al lavoro per cercare i dispersi sotto le macerie

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Pakistan: dopo il terremoto soccorritori al lavoro per cercare i dispersi sotto le macerie

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Più di 320 morti, 450 feriti, 300mila senza tetto e un numero imprecisato di dispersi.
Sono le drammatiche cifre che arrivano dal Pakistan colpito martedì da un terremoto di magnitudo 7,7 Richter. I soccorritori si sono immediatamente messi al lavoro alla ricerca di persone che potrebbero essere rimaste sotto le macerie dei villaggi rasi al suolo, ma non tutte le zone interessate dal sisma sono facilmente raggiungibili.

“Ero nella mia stanza e i miei figli in un’altra – racconta Noor Bux, sopravvissuto e ricoverato a Karachi – adesso non so dove sia mia moglie né dove siano i miei figli, se sono vivi o morti. Non so dove sono”.

Esercito e corpi paramilitari, stanno distribuendo generi di prima necessità a chi ha perso tutto, oltre ad aiutare medici e infermieri in una zona praticamente priva di ospedali e pronto soccorso. Il terremoto, il più grave dopo quello del 2005 che colpì la regione del Kashmir causando 75mila vittime, ha dato anche luogo a un fenomeno che i sismologi stanno osservando con attenzione. Al largo della provincia del Belucistan sono emersi due isolotti, effetto indiretto del sisma. Molti esperti sostengono però che in breve tempo spariranno.

  • Pakistan earthquake creates new island

    Photographer: Irshaad Mastoi/ Anadolu agency