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Fotografando i coralli per il bene dell'umanità.

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Fotografando i coralli per il bene dell'umanità.

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Si sta costituendo un catalogo d’immagini ad alta definizione per dare una visione globale delle condizioni dei fondali marini e delle barriere coralline. Questo catalogo on line è successivo all’indagine sponsorizzata da una società di assicurazioni in relazione allo stato di salute dei coralli derivanti dai dati raccolti con telecamere speciali nel corso degli ultimi due anni.

OVE HOEGH-GULDBERG, RESPONSABILE SCIENTIFICO DEL CATLIN GLOBAL REEF RECORD:
“E’ molto importante che i paesi economicamente disagiati possano avere accesso a misurazioni corrette sullo stato delle loro barriere coralline e questo dipende dal fatto che molti di questi paesi sono totalmente dipendenti dal turismo e dall’alimentazione correlati alla buona salute delle loro coste e barriere”.

I coralli si stanno degradando ad un ritmo impressionante pertanto è auspicabile che il nuovo database – sarà una fonte aperta su internet – porti ad una profonda comprensione dei cambiamenti come conseguenza dell’eccessivo sfruttamento, dell’inquinamento e delle trasformazioni climatiche. Si stima che mezzo miliardo di persone nel mondo dipendano dalle barriere per l’approvigionamento di pesce mentre quasi la metà dei coralli di tutto il mondo sarebbero già stati perduti negli ultimi 50 anni”

OVE HOEGH-GULDBERG:
“Proteggere gli oceani non serve solo per andare a fare il bagno alla spiaggia ma riguarda l’ossigeno che respiriamo. L’oceano assorbe una grande quantità di calore e regola il nostro clima pertanto quando pensiamo alle proteine che vengono dagli oceani notiamo che sono milioni le persone che dipendono da queste forniture e che non avrebbero alternative”.

Sono già stati fotografati circa 150 km di barriere coralline con un totale di oltre 100 mila immagini panoramiche. Un repertorio già importante.