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Francia, budget 2014 nel segno dei tagli. Calano i disoccupati

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Francia, budget 2014 nel segno dei tagli. Calano i disoccupati

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Stimolare la crescita e creare lavoro: questo l’obiettivo dichiarato della legge di bilancio per il 2014 del governo francese.

Nella bozza appena presentata l’esecutivo guidato da François Hollande, stretto tra il rigore chiesto da Bruxelles e il malcontento popolare per la pressione fiscale, ha operato scelte precise.

La prima, quella di privilegiare i tagli alla spesa pubblica rispetto all’aumento delle tasse. La seconda, quella di favorire a livello fiscale le aziende rispetto ai consumatori.

Per l’anno prossimo Parigi prevede risparmi per 15 miliardi di euro, insieme ad un gettito extra di 3 miliardi che andrà ad aggiungersi ai 6 miliardi in arrivo dall’aumento dell’IVA.

Il deficit di bilancio dovrebbe assestarsi al 3,6% del Prodotto interno lordo, in aumento rispetto alle previsioni precedenti.

“Questo è un budget che va nella direzione di una Francia più competitiva, una Francia che crea impiego, una Francia più innovativa”, spiega il ministro delle finanze Pierre Moscovici. “Ed è anche un budget il cui equilibrio è stato modificato”.

Un obiettivo, intanto, il governo sembra averlo centrato, almeno in apparenza. Per la prima volta in più di due anni ad agosto il numero di disoccupati registrati è calato: 50 mila unità in meno rispetto a luglio.

Lo stesso ministero del Lavoro, però, avverte di prendere i dati con le pinze: circa 277 mila persone, infatti, sono uscite dalle statistiche per non aver aggiornato la propria posizione.