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Bangladesh, protesta degli operai tessili: la polizia spara proiettili di gomma

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Bangladesh, protesta degli operai tessili: la polizia spara proiettili di gomma

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Per il quinto giorno consecutivo gli operai tessili del Bangladesh hanno riversato la loro rabbia nella periferia di Dacca. La polizia ha sparato gas lacrimogeni e proiettili di gomma per disperdere i 2mila operai che hanno bloccato due autostrade vicino all’aeroporto, nella zona dove si trovano le fabbriche che producono abbigliamento a basso costo per i colossi mondiali della moda.

Chiedono un salario minimo mensile di 8mila taka, l’equivalente di 100 dollari (77 euro). Le autorità del Paese, dopo un incontro con i sindacati e i datori di lavoro, hanno fatto sapere che un aumento è previsto per novembre ma senza specificarne la cifra. Dopo giorni di sciopero, e oltre 100 feriti, il governo del Bangladesh aveva intimato ai lavoratori di tornare nelle fabbriche, senza essere ascoltato. Sono le proteste del settore più gravi dal 2010. Il Paese è il secondo esportatore mondiale di abbigliamento.