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Russia, rischiano incriminazione per pirateria gli autori del blitz di Greenpeace

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Russia, rischiano incriminazione per pirateria gli autori del blitz di Greenpeace

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Saranno incriminati, probabilmente per pirateria, gli attivisti di Greenpeace che la settimana scorsa hanno tentato di salire a bordo di una piattaforma petrolifera russa nel Mare glaciale artico.

La loro imbarcazione, la rompighiaccio Arctic Sunrise, è stata trainata fino al porto russo di Murmansk. A bordo, i trenta membri dell’equipaggio, tra i quali l’italiano Cristian D’Alessandro, sono sorvegliati dagli agenti federali.

Le immagini, rilasciate da Greenpeace, mostrano alcuni momenti del blitz dello scorso 18 settembre. L’obiettivo era protestare contro i progetti russi di estrazione di idrocarburi in questa regione, vicina a tre riserve naturali. Ma gli attivisti sono stati bloccati dagli agenti del FSB, che hanno sparato colpi di avvertimento.

Mosca intende perseguire tutti coloro che hanno preso parte all’operazione, compresi gli stranieri. Il reato di pirateria prevede fino a 15 anni di carcere.