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La Moldavia guarda all'Ue e gioca la carta della distensione con la Transnistria

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La Moldavia guarda all'Ue e gioca la carta della distensione con la Transnistria

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La Moldavia e la sua regione secessionista della Transnistria hanno ripreso a parlarsi. Economia e trasporti sono i temi trattati nell’incontro tra il primo ministro moldavo Iurie Leanca e il presidente dell’autoproclamato stato di Transnistria, Yevgeny Shevchuk.

Sullo sfondo, le prospettive di integrazione con l’Unione europea che il governo moldavo non vuole lasciarsi scappare. “Pensiamo – ha affermato Leanca – che la zona di libero scambio che verrà a crearsi con l’Unione europea porrà le basi per un sistema di relazioni commerciali trasparente tra le nostre imprese e il mercato unico europeo”.

Più scettici i toni del presidente della Transnistria: “Fino a quando ogni dettaglio non sarà chiarito, c‘è il rischio che un accordo tra la Moldavia e l’Unione europea finisca per danneggiare le nostre relazioni con la Moldavia”.

I rapporti tra Chisinau e Tiraspol sono particolarmente freddi dopo il referendum del 2006 con il quale il 97% degli abitanti della Transnistria si sono espressi a favore dell’indipendenza dalla Moldavia per unirsi alla Russia. Un progetto che nemmeno Mosca ha mai sostenuto, dal momento che Russia e Transnistria non hanno alcuna frontiera in comune.