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Cercasi vita su Marte disperatamente

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Cercasi vita su Marte disperatamente

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Per ora niente metano su Marte.I risultati del SAM (Sample Analysis at Mars), strumento a bordo del rover della NASA Curiosity, sceso su Marte nell’agosto del 2012, non hanno rilevato tracce di metano nell’aria marziana.

Il metano è l’idrocarburo più abbondante nel nostro Sistema Solare ed è presente nelle atmosfere di diversi pianeti e satelliti. Sulla Terra circa il 90 % del metano atmosferico è prodotto biologicamente, sia da fonti esistenti che fossili, ed è facile da identificare e quantificare con sicurezza utilizzando metodi spettroscopici.
Trovarne traccia su Marte è stato sempre considerato un buon indicatore della presenza di forme di vita primitive.

Dati in piu’ giungeranno dall’imminente missione indiana su Marte denominata MOM Mars Orbiter Mission. La sua partenza è programmata nel mese di ottobre. MOM viaggerà per 10 mesi prima di raggiungere il Pianeta Rosso e qui inizierà la ricerca di tracce di vita o di indizi sulle possibili forme di vita.

MYLSWAMY ANNADURAI, Direttore del Progetto INDIAN MARS ORBITER MISSION: “Gli strumenti scientifici in dotazione alla missione sono una telecamera a colori che servirà per cogliere immagini fotografiche con angolazioni diverse di Marte. Poi’ c‘è il sensore del metano per rivelare la presenza del gas. Poi c‘è una telecamera termica che serve per mappare le caratteristiche termiche della superfice”.

Stando agli scienziati indiani il satellite sta superando le fasi finali del test. Per alcuni si tratta di una sfida molto ardita inoltre l’alta orbita ellittica, programmata per il satellite, lo terrà la maggior parte del tempo lontano da Marte e il suo minuscolo carico di attrezzature scientifiche di appena 25 kg non aiuterà molto a capire il Pianeta Rosso. C‘è poi chi critica il costo della missione in un paese ancora socialmente gravido di problemi.

Intanto le due sonde europee del progetto ExoMars destinate all’esplorazione marziana, sono in fase avanzata. Il progetto prevede due lanci che avverranno con i vettori russi. La prima partenza è fissata a gennaio 2016: una sonda che entrerà nell’ orbita marziana dalla quale si staccherà un modulo destinato a sperimentare le tecnologie necessarie alla discesa marziana e che saranno poi utilizzate nella seconda spedizione, che prenderà il via nel maggio 2018. Questa seconda porterà a bordo un rover che si muoverà su Marte e soprattutto lo perforerà per cercare nel sottosuolo tracce di una vita passata.