ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Blackberry verso il delisting. Accordo con Fairfax

Lettura in corso:

Blackberry verso il delisting. Accordo con Fairfax

Dimensioni di testo Aa Aa

A Waterloo sventola bandiera bianca. Chissà se Blackberry avrà colto l’ironia nel nome del suo quartier generale, annunciando un accordo che suon come una vera e propria resa.

La “mora” annuncia l’uscita dal mercato azionario. Sarà il principale azionista, Fairfax Financial Holdings, a guidare il consorzio che riscatterà il produttore di smartphone per 9 dollari ad azione.

Totale dell’operazione, solo 4,7 miliardi. Un’altra svendita, verrebbe da dire, dopo Nokia.

“Credo avessero in mente questa opzione da un bel po’ di tempo”, commenta il professor Ken Wong della Queen’s University, in Ontario.

“Secondo me quello che li ha spinti a prendere la decisione, perché, ricordiamolo, non è qualcosa che desideravano fare, è stata la notizia del rosso da un miliardo di dollari in questo trimestre, tutti i licenziamenti, e l’enorme perdita di valore del titolo in borsa”.

Sembrano passati secoli da quel 2008 in cui la casa canadese dominava il mondo degli smartphone grazie all’attrattiva esercitata su manager, banchieri e avvocati.

Un tempo sinonimo di email in mobilità, l’azienda non è però riuscita a comprendere fino in fondo la rivoluzione operata prima da Apple, con il suo ecosistema di applicazioni, e poi da Samsung, con il suo enorme ventaglio di modelli.

Il tentativo di recuperare terreno con i modelli della serie Blackberry 10, presentati in inverno è stato un buco nell’acqua: solo 3,7 milioni di unità vendute nel secondo trimestre, contro i 9 milioni di nuovi iPhone 5C e 5S venduti in un solo weekend.

Il consorzio di acquirenti ora porterà avanti l’analisi dei conti fino al 9 di novembre, data entro la quale Blackberry potrà cercare offerte migliori.

Prospettiva improbabile per gli analisti, scettici anche sulla scelta di tornare a focalizzarsi sul mondo aziendale.