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Venezia: scudi umani contro i mostri da crociera

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Venezia: scudi umani contro i mostri da crociera

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Nel giorno dell’assalto dei Golia galleggianti a Piazza san Marco, ben 9 passaggi in 24 ore, un record, i David del ‘Comitato no grandi navi’ a Venezia si sono buttati in acqua per bloccare il passaggio dei giganti da crociera.

Sono riusciti a fermare il via vai solo per un’ora, ma la vera vittoria è un’altra: il ministero dell’ambiente ha promesso di proporre l’opzione zero passaggi su Venezia, con uno spostamento graduale su Marghera.

Certo, il panorama non sarà proprio lo stesso e i croceristi potrebbero lamentarsi, per cui gli addetti ai lavori già mettono le mani avanti:
“L’incidente del Costa Concordia è avvenuto in mare aperto in condizioni differenti rispetto a quelle della laguna, che ha bassi fondali. – ha commentato Filippo Olivetti del Comitato venezia Crociere- Qui le imbarcazioni devono navigare in un corridoio definito e molto stretto”

Rassicurazioni che non soddisfano il fronte del no alle grosse imbarcazioni nel canale della Giudecca; Silvio Testa: “La soluzione è cambiare modello. Lasciare entrare nella laguna solo le imbarcazioni compatibili con i bisogni della città e dei suoi abitanti, e lasciare fuori le alte”.

La protesta contro il transito delle grandi navi da crociera a due passi dai gioielli di San Marco è iniziata 2 anni fa e ormai coinvolge ampi settori della società. Nella mattinata i centri sociali avevano manifestato nella zona dell’aeroporto di Venezia riservato ai croceristi.

Il nocciolo del problema è economico, ma secondo uno studio la laguna perderebbe in costi ambientali più di quanto guadagna con l’apporto del turismo da crociera.