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Hockey, doping e non solo. A tu per tu con Mike Vernon

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Hockey, doping e non solo. A tu per tu con Mike Vernon

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In cattedra per euronews e per i bambini ungheresi. All’attivo 19 stagioni e più di 300 vittorie nella NHL, l’ex gloria dell’hockey canadese Micheal Vernon ha fatto tappa a Budapest per dispensare segreti e strategie alle nuove leve locali. E’ qui, che intercettato per un’intervista a tutto campo, il due volte vincitore della Stanley Cup ha risposto alle nostre domande sul doping, gli imminenti Giochi Invernali di Sochi e le minacce di boicottaggio ventilate da alcuni atleti.

Beatrix Asboth, euronews
“La NHL si fermerà per i giochi di Sochi, permettendo così alle sue star di confrontarsi con quelle della KHL?”.

Michael Vernon, ex giocatore di hockey
“Credo che tutto si risolverà per il meglio e che la NHL consentirà a tutti i suoi giocatori di partecipare con le loro rispettive nazionali. Ritengo d’altro canto che sia la cosa giusta da fare. Sfortunatamente tutto dipende dagli accordi con la proprietà delle squadre e ruota intorno alla questione di disponibilità e assicurazioni: chi cioè pagherebbe per un giocatore e per il suo contratto, se durante i giochi finisse per infortunarsi”.

euronews
“Alcuni atleti hanno minacciato di boicottare i giochi di Sochi per protesta contro la legge russa sulla propaganda gay. Qual è la sua opinione in proposito?”.

Michael Vernon
“Credo stiano semplicemente provando a mettere sotto pressione il presidente Putin e le autorità. La Russia è una superpotenza è agli atleti non resta che un limitato margine di manovra. Se poi intervenisse Vladislav Tretiak, il presidente della federazione d’hockey russa, allora forse sì che si potrebbe arrivare a una mediazione. Questi giochi si stanno comunque già rivelando un’importante vetrina perché ciascuno possa dire la sua”.

euronews
“Nella NHL ogni squadra disputa più di ottanta incontri a stagione. Alla luce anche di questi ritmi massacranti, ritiene che i giocatori facciano – o potrebbero fare – ricorso al doping?”.

Micheal Vernon
“La NHL non effettua test anti-doping e questo semplicemente perché si tratta di una procedura non prevista dai contratti applicati ai giocatori. La situazione potrebbe certo precipitare, ma per il momento non credo che il doping sia molto diffuso, altrimenti ne avremmo sicuramente già sentito parlare durante i precedenti giochi olimpici o il campionato”.