ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Greenpeace alla Russia: rilasciate i nostri attivisti

Lettura in corso:

Greenpeace alla Russia: rilasciate i nostri attivisti

Dimensioni di testo Aa Aa

Una trentina di attivisti di Greenpeace sono ancora in stato di fermo in Russia in seguito all’azione di 4 giorni fa contro la Prirazlomnaya, una piattaforma petrolifera della Gazprom nel mare di Barents.

I guardiacoste russi hanno anche sequestrato la Arctic sunrise, la nave da cui era partita l’azione contro lo sfruttamento petrolifero dell’Artico.

Siccome molti dei fermati risiedono in Australia, Greenpeace ha manifestato sotto al consolato russo di Sidney. David Ritter dirige Greenpeace Australia-Pacifico:

“È del tutto chiaro e deludente il fatto che il Console abbia perfino rifiutato di ricevere la lettera nella quale chiedevamo il rilascio dei nostri attivisti, consentendo a quelli che risiedono in Australia di tornare a casa, e il dissequestro della nostra nave”.

L’Arctic sunrise, battente bandiera olandese, si troverebbe ora nel porto russo di Murmansk.

Greenpeace si batte contro le prospezioni nell’Artico, un ecosistema che, secondo l’organizzazione ambientalista internazionale, è troppo fragile per sopportare le attività legate all’estrazione degli idrocarburi.

La piattaforma a cui gli ambientalisti hanno tentato di dare l’arrembaggio dovrebbe entrare in attività entro la fine dell’anno.