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Da ex ministro a serpe in seno: Steinbrück l'anti-Merkel

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Da ex ministro a serpe in seno: Steinbrück l'anti-Merkel

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Peer Steinbrück. Il candidato SPD tra gaffe e battaglie politiche contro la crisi.

C‘è chi, in Germania, lo chiama campione di gaffe. Peer Steinbrück, candidato alle politiche per l’SPD, dopo l’ultima figuraccia, quella in cui posa sul settimanale Süddeutsche Zeitung con il dito medio alzato, non ha fatto molto per migliorare la sua già criticata popolarità.

Il socialdemocratico, rivale del cancelliere uscente Angela Merkel, dice che quella foto voleva essere solo uno scherzo; una burla che, però, a una parte dell’opinione pubblica tedesca non è piaciuta per nulla.

C‘è chi lo descrive come un politico e un uomo arrogante, poco diplomatico, poco abile nel rivolgersi ai cittadini. Molti elettori non gli hanno perdonato, in varie occasioni, quel modo di “parlar chiaro” diventato il suo grido di battaglia. Già nel primo governo Merkel, quando era ministro delle Finanze, si era lasciato andare ad un commento troppo “forte” sulla banca elvetica

Ma non ci sono solo critiche per lui. C‘è anche chi vede in Steinbrück un oratore brillante e un esperto di finanza.Al culmine della crisi economica, quando i tedeschi minacciarono di ritirare in massa i propri risparmi dalle banche, Steinbrück scese in campo per rassicurare i contribuenti.

Nonostante sia fermamente convinto di non volere alcuna coalizione tra l’SPD e la CDU, il partito di Angela Merkel, molti analisti sono convinti che i due sfidanti alla fine abbiamo anche alcune idee politiche in comune. Certo tra i due candidati la distinzione fondamentale sta tutta in termini di stile come spiega il professore, Friedbert Rueb, dell’Università di Humboldt.

“Steinbrück è molto di più di quello che tutti noi definiamo leader politico – dice -. Ha parecchie idee su come cambiare la società tedesca, puntando su quelle che sono le principali questioni politiche; si vede che sa cosa vuole fare, forse molto di più rispetto alla Merkel. È evidente che c‘è una chiara e netta differenza di visione politica e di personalità”.

Più volte Steinbrück e la Merkel si sono sfidati nei dibattiti televisivi, ma ogni volta non c‘è mai stato un vero vincitore. Ê sempre stato un testa a testa.

Quello che differenzia il candidato socialdemocratico dalla Merkel sta nel fatto di aver condotto una campagna elettorale cercando sempre di stupire e di intrattenere.

Una tattica che è risultata, in alcuni momenti, un’arma a doppio taglio. Molti sembrano infatti aver preferito, finora, lo stile modesto, sobrio e pacato della Merkel. Agli occhi di una fetta dell’elettorato tedesco, Steinbrück rimane ancora un “oggetto da decifrare”. I suoi sostenitori non si arrendono e ritengono che la sua carta vincente sia proprio l’autenticità.