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Navy Yard: Obama "Congresso deve intervenire su controllo armi"

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Navy Yard: Obama "Congresso deve intervenire su controllo armi"

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Venticinque massacri dal 2006, sette nel solo 2012. La strage alla Navy Yard di Washington riapre il dibattito sulle armi facili negli Stati Uniti e il Presidente Obama chiama in causa il Congresso.

Il progetto di legge presentato al Senato, dopo la strage di Newtown, è naufragato e, da allora, la lobby delle armi hanno aumentato la pressione su Capitol Hill.

“La mancanza di un adeguato sistema di controllo ci rende più vulnerabili di fronte a questi massacri. Ora spetta al Congresso agire – ha detto in un’intervista televisiva, Barack Obama – La Casa Bianca ha messo in atto una serie di misure che io stesso proposi dopo la strage di Newtown. Io ho preso i provvedimenti nell’ambito dei miei poteri, ma il prossimo passo spetta al Congresso che deve proseguire su questa strada”.

Il capogruppo democratico al Senato ammette che mancano i voti e dall’altra parte la lobby delle armi ottiene una vittoria in Colorado: gli elettori hanno revocato il mandato a due senatori, rei di aver fatto passare una legge sulle armi dopo la strage di Aurora.

E la stampa sottolinea che “se l’assassinio di 20 bambini non è stato sufficiente a far passare una legge, come potrebbe la morte di 12 adulti, in una base della Marina, cambiare il risultato?”.