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Strage di civili in Siria: è stato usato gas sarin. Le prove nel rapporto ONU

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Strage di civili in Siria: è stato usato gas sarin. Le prove nel rapporto ONU

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La strage del 21 agosto scorso alla periferia di Damasco, con almeno 1400 vittime, è stata compiuta con razzi contenenti gas sarin.

È quanto emerge dal rapporto degli ispettori Onu, illustrato ieri al Consiglio di sicurezza dal segretario generale Ban ki-moon.

Il dossier non punta il dito contro un colpevole, ma fornisce degli elementi che, secondo Stati Uniti, Francia e Regno Unito sono un atto di accusa contro Bashar al-Assad.

L’ambasciatore britannico all’Onu Mark Lyall Grant ha dichiarato: “Il tipo di munizioni e le traiettorie confermano l’analisi che in nostri esperti hanno fatto sulla provenienza dei razzi. Non ci sono più dubbi che sia stato il regime ad usare armi chimiche”.

Sulla base dei campionamenti effettuati gli ispettori hanno dedotto che i missili sono arrivati da nord-ovest, un’area controllata dalle forze siriane e non dai ribelli.

Sono state trovate inoltre tracce di stabilizzatori chimici, che rivelano una provenienza delle armi da un luogo di stoccaggio controllato. Non si sarebbe trattato, dunque, di ordigni artigianali.

L’ambasciatore russo all’Onu Vitaly Churkin ha invitato a non precipitarsi in conclusioni affrettate: “Da una lettura veloce non siamo stati in grado di studiare la relazione”, ha detto, “Vogliamo che tutti abbiano un approccio serio e tecnico, e leggano il dossier con gli occhi degli esperti”.

I responsabili dovranno “rendere conto” di questo “crimine di guerra”, ha dichiarato Ban Ki-moon, e ha chiesto al Consiglio di sicurezza una “chiara risoluzione” che preveda sanzioni se Damasco non rispetterà l’impegno di smantellare il suo arsenale chimico.