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Due miliardi di aiuti per ricostruire la Somalia. L'Italia in prima linea

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Due miliardi di aiuti per ricostruire la Somalia. L'Italia in prima linea

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Circa due miliardi di euro sono stati raccolti dalla conferenza dei donatori per la ricostruzione della Somalia. Cinquanta paesi si sono impegnati a finanziare un “new deal” per far uscire il paese dalla guerra civile e dalla povertà.

La commissione europea contribuirà con 650 milioni, che si aggiungono al miliardo e duecento milioni di euro già sborsati dal 2008. L’Italia, attraverso il ministro degli Esteri Bonino, ha promesso 9 milioni di euro. Con i fondi italiani negli ultimi anni sono stati ricostruiti dodici ospedali.

“Grazie ai fondi europei sono state salvate le vite di milioni di somali- ha dichiarato il presidente somalo Hassan Sheik Mohamud- Ed a milioni di persone è stata data una nuova speranza, attraverso programmi di educazione, di sanità ed altri servizi pubblici”

L’elezione del nuovo presidente nel 2012 ha avviato una transizione democratica nel paese dilaniato da oltre vent’anni anni di guerra civile.

Spiega un diplomatico cinese Zhong Jianhua: “Siamo tutti soddisfatti nel vedere i progressi ottenuti, i progressi ottenuti dal nuovo governo e dalla comunità internazionale. Penso che sia un’ottima cosa” .La Cina ha rafforzato la sua presenza in Africa con un importante contributo nella lotta alla pirateria vero flagello del golfo di Aden, si ritiene che i pirati causino danni pari ad oltre 13 miliardi di euro all’anno.

Nonostanti gli sforzi del governo, la pace resta fragile nel paese, i ribelli islamici controllano le zone rurali e moltiplicano gli attentati.