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Stati Uniti: gli scenari possibili del braccio di ferro sul bilancio

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Stati Uniti: gli scenari possibili del braccio di ferro sul bilancio

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È la battaglia sul bilancio tra la Casa Bianca e i Repubblicani la questione interna più urgente negli Stati Uniti. Un Congresso profondamente diviso sta lottando per arrivare a un accordo entro il 30 settembre e presentare un bilancio per l’inizio del nuovo anno fiscale fissato al 1° ottobre.

La vera scadenza, però, si colloca tra il 18 ottobre e il 5 novembre, quando il Paese raggiungerà il tetto del debito e il governo federale si troverà senza soldi. La Casa Bianca ha ammonito più volte sulle conseguenze e ha insistito su un aumento del tetto senza condizioni. I Repubblicani hanno fissato a loro volta i propri paletti, tra cui i tagli alla spesa.

Roberton Williams è un esperto dell’Urban Institute Brookings Tax Policy Center:
“Uno degli scenari possibili, se arriveremo a quel punto, e non esiste davvero alcun accordo sull’aumento del debito, è che i mercati obbligazionari vadano in subbuglio” spiega Williams. “La gente non saprà cosa fare con i titoli di Stato, siano essi redditizi o meno, e non saprà se comprarne altri. È una domanda aperta quello che succederà sui mercati obbligazionari nazionali ed esteri, ma le prospettive non sono buone”.

A rendere tutto ancora più complicato, ci si mettono anche circa 130 conservatori repubblicani nel Congresso, sostenuti da gruppi come l’Heritage Foundation: approveranno il bilancio solo se la controversa legge sulla salute, la cosiddetta Obamacare, non verrà finanziata.

Chris Jacobs è un acceso conservatore e fa parte dell’Heritage Foundation:
“Il Congresso dovrebbe far passare una legge sulla spesa che finanzi l’intero governo federale, vale a dire le strade, il Servizio dei Parchi Nazionali, l’esercito e tutte le funzioni essenziali del’esecutivo, tranne l’Obamacare” afferma Jacobs, che prosegue dicendo: “Se il presidente Obama o i Democratici liberali in Senato vogliono cercare di bloccarla, responsabilità e conseguenze ricadranno su di loro. Non c‘è alcun conservatore, che desideri fermare l’Obamacare, che non voglia ascoltare il governo federale”.

Privare di finanziamenti l’Obamacare significa vietare che i fondi federali siano disponibili per effettuare le disposizioni della legge sulla salute. I Democratici la considerano un risultato storico di Obama e finora la Casa Bianca ha rifiutato di rinegoziarla.

Stefan Grobe, euronews:
“La maggior parte degli osservatori ritiene che alla fine il conflitto verrà risolto alla maniera americana: con un compromesso dell’ultimo minuto, che punta al breve termine e che non acconterà nessuno. A quel punto, però, la battaglia del bilancio potrebbe già aver causato molte vittime politiche”.