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Turchia, terza notte di scontri e arresti

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Turchia, terza notte di scontri e arresti

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Terza notte di proteste in Turchia dove le piazze sono tornate a infiammarsi dopo la morte il 10 settembre del giovane dimostrante Ahmet Atakan nel sudest del Paese. A Istanbul migliaia di manifestanti si sono scontrati con la polizia. Lanciate bombe molotov che hanno provocato piccoli incendi, gli agenti hanno risposto con lacrimogeni e idranti. Una ventina gli arresti.

La protesta è per la morte a Antiochia, nei pressi del confine siriano, di Ahmet Atakan, 22 anni, ucciso – denuncia la famiglia – da un lacrimogeno lanciato dalla polizia che l’ha colpito alla testa. Per le autorità turche il decesso è stato causato da una caduta.

Segnalati disordini nella città di Ahmet Atakan e anche nella capitale Ankara, al grido “assassini” si sono animate le strade contro il partito islamico conservatore al governo.

Ahmet Atakan ha riacceso la protesta contro Erdogan, esplosa la scorsa estate contro la distruzione di Gezi Park a Istanbul e allargatasi a macchia d’olio nel paese.