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Simboli vecchi e nuovi alle elezioni tedesche

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Simboli vecchi e nuovi alle elezioni tedesche

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Un dito medio per invertire sondaggi sfavorevoli e grattare qualche punto alla favoritissima Angela Merkel. È la nuova stategia mediatica del candidato socialdemocratico Peer Steinbrueck che, imitando, forse senza saperlo, il leader della Lega Nord Umberto Bossi, ha pensato, a una settimana dalle politiche tedesche, di prestarsi a un servizio fotografico sapendo che la sua provocazione avrebbe conquistato per giorni i titoli dei giornali.

In Germania la novità ha suscitato reazioni contrastanti: “Dipende ciò che vuole fare col suo programma”, dice questa ragazza, “a volte non è male avere un politico che si comporta un po’ diversamente dalla norma”.

“Non avrebbe dovuto fare una cosa del genere, “dice un’altra ragazza, “nessun altro sarebbe finito sul giornale, non sono gesti da farsi”.

E non è solo Steinbrueck ad avere optato per una comunicazione meno ingessata. Anche la compassata Angela Merkel si è affidata ai gesti, ma questa volta per indicare un cuore. In vantaggio nei sondaggi la Merkel punta molto sullo spirito nazionalista sperando nell’effetto traino. Perché se la cancelliera è popolare la sua coalizione non lo è molto, invece. Un paradosso di cui sperano di approfittare le ali estreme come la sinistra di Gysi e l’ALternativa Nazionale, partito movimentista e conservatore che chiede l’uscita dall’euro e il ritorno al marco, ma che ha anche una piattaforma considerata troppo a destra. Alcuni suoi membri collabrano con l’esecutivo della Merkel tanto che alcuni l’accusano di essere una sorta di partito civetta creato solo per attirare il voto di protesta e sottrarre consenso al centrosinistra.