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Progressi diplomatici sulla crisi siriana

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Progressi diplomatici sulla crisi siriana

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Una conferenza di pace per risolvere la crisi in Siria. I progressi sugli arsenali chimici siriani incoraggiano Usa e Russia a puntare sulla diplomazia.

Lo hanno confermato John Kerry e Seguei Lavrov, a Ginevra insieme all’inviato dell’Onu e della Lega araba Lakhdar Brahimi.

“Stiamo lavorando per definire uno spazio comune che ci consenta di agire, e abbiamo discusso dei compiti a casa che entrambi dobbiamo fare”

“Ora che il governo Assad ha aderito al Trattato sulle armi chimiche, dobbiamo impegnare le nostre risorse insieme all’Organizzazione contro le armi chimiche su cui siamo d’accordo, e con le Nazioni Unite, per definire un cammino che ci porti a una soluzione rapida, efficiente e pratica”.

Sostegno all’iniziativa di pace russa arriva anche da Teheran. Il presidente iraniano Hassan Rohuani, a Biskhek, in Kirghistan, lo ha affermato:

“La tragedia umana della Siria può essere risolta solo con mezzi politici e col dialogo tra il governo siriano e i gruppi dell’opposizione senza lo spettro di un intervento militare straniero. Tutti gli attori che possono esercitare un’influenza, come l’Iran, dovrebbero sforzarsi di rendere possibile un dialogo costruttivo”.

Un nuovo incontro bilaterale Usa-Russia si svolgerà a New York il 28 settembre, a margine dell’Assemblea generale annuale dell’Onu.

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