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Siria: la lettera di Putin al New York Times

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Siria: la lettera di Putin al New York Times

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Un attacco in Siria senza l’avallo dell’ONU sarebbe un atto di aggressione, aumenterebbe le violenze e rischierebbe di aprire il vaso di Pandora del terrorismo: lo scrive Vladimir Putin sul New York Times.

Una lettera in cui il presidente russo spiega le ragioni di Mosca, poco dopo aver ottenuto un’apertura di credito da Washington sulla consegna delle armi chimiche da parte del regime siriano.

L’attacco chimico in Siria è avvenuto, ma è probabile che siano stati i ribelli, scrive tra l’altro Putin, proprio mentre i Ministri degli Esteri russo e americano si incontrano a Ginevra per discutere delle opzioni del disarmo chimico siriano:

“Non posso dire quanto ci vorrà – riferisce un portavoce della Casa Bianca – ovviamente ci vorrà un po’, ci sono dettagli tecnici da studiare per poter mettere in sicurezza l’arsenale chimico siriano, verificare il luogo, metterlo sotto controllo internazionale”.

Un tempo durante il quale tutto è sospeso: è stato lo stesso presidente Obama a chiedere al Congresso di bloccare la discussione che era ormai in corso, per un via libera a un attacco in Siria.
C‘è chi dice che la proposta russa sia stata provvidenziale, perché il dissenso anche negli States cresceva e alcuni conteggi davano in maggioranza il “no”, al Congresso.