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Siria: il Parlamento europeo chiede una risposta forte all'attacco chimico

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Siria: il Parlamento europeo chiede una risposta forte all'attacco chimico

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E’ necessaria una risposta internazionale chiara e forte che comprenda anche misure deterrenti per rispondere all’attacco chimico in Siria. Lo chiede il Parlamento europeo in una risoluzione, secondo cui diverse fonti sembrano indicare le responsabilità del regime siriano.

Il presidente della commissione esteri Elmar Brock sostiene la proposta russa di porre l’arsenale chimico sotto controllo internazionale: “Il regime siriano lo ha accettato perché teme un attacco militare. Se non lo faranno in tempi adeguati, subiranno un attacco miliare piu’ che legittimo!

Ma secondo un rappresentante dell’opposizione siriana a Bruxelles, la risoluzione del Parlamento non porterà alcun risultato, George Chachan ha espresso scetticismo anche sui negoziati internazionali: “Francamente, siamo profondamente indignati! Dall’inizio della crisi, il regime siriano e la Russia camminano di pari passo davanti a tutti. Ed è triste vedere che la guerra che il regime sta conducendo contro il suo popolo si è trasformata in un negoziato sul controllo delle armi chimiche”

Il massacro di centinaia di civili il 21 agosto scorso ha spinto la comunità internazionale a minacciare un attacco militare in siria, ma le pressioni russe hanno costretto americani ed europei ad optare per un debole compromesso sulle armi chimiche.