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Siria: Obama accetta soluzione diplomatica, "ma pronti ad attaccare"

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Siria: Obama accetta soluzione diplomatica, "ma pronti ad attaccare"

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Spazio alla diplomazia, ma pronti ad intervenire in Siria. Saltata l’ipotesi di una coalizione per un attacco militare, Barack Obama dice sì alla proposta russa sulla consegna alla comunità internazionale dell’arsenale chimico di Assad.

“L’iniziativa ha le potenzialità per eliminare la minaccia delle armi chimiche senza il ricorso alla forza, soprattutto visto che la Russia è uno dei più solidi alleati di Assad – ha spiegato il capo della Casa Bianca – Ho dunque chiesto al Congresso di posticipare il voto sull’autorizzazione all’intervento fintanto che tenteremo la strada diplomatica”.

“Nel frattempo, ho ordinato ai nostri militari di mantenere la posizione – ha concluso il Presidente degli Stati Uniti – per continuare a fare pressione su Assad e di essere in grado di rispondere se la diplomazia dovesse fallire”.

L’eventuale attacco in Siria sarebbe limitato e mirato a scoraggiare l’uso di armi chimiche, ha rassicurato Obama. Ma in un sondaggio della Cnn, 2/3 degli intervistati credono che l’azione diplomatica possa evitare un intervento militare.

“Non credo che dovremmo attaccare la Siria. Ne abbiamo discusso molto in famiglia e sono molto delusa – dice Kim, una signora dell’Oregon – Non credo che dovremmo fare questo. Amo Obama. Ho votato per Obama. Ma non sono d’accordo”.

“In Iraq abbiamo dimostrato che a volte i nostri servizi di intelligence non sempre hanno le risposte giuste – spiega Joe Toscano, un abitante dello Stato di Washington – Penso che abbiamo bisogno di perseguire tutte le possibili soluzioni prima di intraprendere un’azione militare”.

Il rinvio del voto al Congresso allontana l’ipotesi di un atacco militare. Restano però le divisioni con la Russia sullo strumento da utilizzare per smantellare l’arsenale chimico di Damasco.