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Kazakhstan: dopo otto anni di ritardi entra in funzione uno dei più grandi giacimenti petroliferi al mondo

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Kazakhstan: dopo otto anni di ritardi entra in funzione uno dei più grandi giacimenti petroliferi al mondo

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Uno dei più grandi giacimenti petroliferi al mondo ha cominciato a produrre, dopo otto anni di rinvii e con un costo più che raddoppiato. A Kashagan, scoperto nel 2000 nel mar Caspio, in Kazakhstan, dovrebbero essere estratti 370mila barili al giorno fino al 2014, un milione e mezzo a lungo termine.
Il costo della prima fase di sviluppo, cui partecipa anche l’ENI, è stato di 48 miliardi di euro, molto di più rispetto ai 10 miliardi inizialmente previsti.

“E’ stato già speso molto denaro per questo progetto, quindi le società devono mantenere la produzione petrolifera senza investire molto per conservare il livello attuale, che è di quasi 400 mila barili al giorno, per almeno 10-12 anni”, afferma Alexander Nazarov, analista di Gazprombank, banca appartenente al gigante energetico russo. “Solo dopo saranno in grado di registrare flusso di cassa”.

La produzione – inizialmente prevista per il 2005 – era stata rinviata più volte e il costo è salito visto che sono state costruite diverse isole artificiali perché le riserve si trovano a un’enorme profondità e il mar Caspio è congelato per una parte dell’anno.

Kashagan è anche un nuovo affare per Pechino: entra nel consorzio la Cnpc, la stessa società che ha firmato con Gazprom l’accordo per la vendita di gas russo in Cina, senza legarlo al prezzo di mercato.